STEP: METAMORFOSI
C’è un momento, nella vita di ciascuno, in cui ci si rende conto che qualcosa sta cambiando. Può avvenire lentamente, come la luce che vira dal pomeriggio alla sera, o di colpo, come uno strappo che riscrive tutto ciò che si credeva di sapere di sé. Il cambiamento non chiede permesso, non si annuncia con preavviso, non sempre porta con sé la certezza di ciò che verrà dopo. Eppure, proprio in quella soglia incerta tra quello che eravamo e quello che diventeremo, si apre uno spazio straordinario: il luogo in cui si impara davvero a stare al mondo.
È in questo spazio che abita STEP.
UN PROGETTO, UNA COMUNITÀ, UNA SCELTA
STEP è un progetto promosso da Artivarti che utilizza il teatro e le arti performative come strumenti educativi. Non è un corso di recitazione. Non è un saggio di fine anno. È qualcosa di più difficile da definire e, proprio per questo, di più prezioso: un percorso in cui ragazzi e ragazze — con le loro storie, le loro paure, le loro risate e le loro contraddizioni — diventano protagonisti di un processo reale di crescita.
Attraverso laboratori, incontri e momenti di restituzione pubblica, STEP accompagna chi vi partecipa lungo un cammino che non riguarda soltanto il palcoscenico. Riguarda la voce che si impara ad alzare, il corpo che si scopre capace di esprimere ciò che le parole non riescono a dire, lo sguardo che impara a posarsi sull’altro senza giudizio. Riguarda, in fondo, l’arte di abitare il presente con consapevolezza.
Il teatro, in questo senso, non è il fine ma il mezzo. Un mezzo antico, potentissimo, che da millenni serve all’essere umano per raccontare se stesso al mondo e per riconoscersi nell’altro. Quando un ragazzo o una ragazza sale su un palco — anche per la prima volta, anche con le gambe che tremano e le battute che si confondono — qualcosa si attiva in lui o in lei che va molto oltre la performance. Si attiva la presenza. La consapevolezza di occupare uno spazio, di avere una voce che conta, di essere visti.
STEP crede profondamente in questo. Crede che l’esperienza condivisa abbia un valore che nessuna spiegazione teorica può sostituire. Crede che fare teatro insieme — costruire una scena, ascoltarsi, cedere e prendere spazio, sbagliare e ricominciare — insegni qualcosa che resta, qualcosa che si porta con sé molto tempo dopo che il sipario si è chiuso.
DODICI EDIZIONI, UN CAMMINO CHE CONTINUA
STEP giunge quest’anno alla sua dodicesima edizione. Dodici anni non sono un numero qualunque: sono la misura di una fedeltà. La fedeltà di Artivarti a un’idea in cui ha sempre creduto — quella che l’arte possa essere uno strumento di educazione e di trasformazione sociale — e la fedeltà di un territorio che ha saputo rispondere, anno dopo anno, con curiosità e partecipazione.
In questi dodici anni, centinaia di ragazzi e ragazze hanno attraversato i laboratori di STEP. Hanno portato sul palco storie loro e storie degli altri. Hanno scoperto che il teatro chiede onestà — non la perfezione, ma l’autenticità. E hanno imparato che stare in scena con qualcuno, affidarsi a lui, aspettarlo, raccoglierlo quando incespica, è un esercizio di fiducia che poi si trasferisce nella vita di tutti i giorni.
Il Teatro Russolo di Portogruaro è diventato, nel tempo, la casa di questo festival. Uno spazio che si riempie di voci giovani, di energia, di quella speciale tensione che precede ogni apertura di sipario. E intorno al teatro, una rete di scuole, cooperative, biblioteche e istituzioni che scelgono ogni anno di far parte di qualcosa di più grande.
METAMORFOSI: IL TEMA DI QUESTA EDIZIONE
Cambiare non è semplice, ma è inevitabile.
Il tema scelto per questa dodicesima edizione è Metamorfosi — una parola che porta con sé millenni di significati. Nella mitologia e nella letteratura, la metamorfosi è quasi sempre un atto violento e rivelatore insieme: qualcosa che distrugge una forma per rivelarne un’altra. Ma nella vita quotidiana di chi cresce, la metamorfosi è qualcosa di più silenzioso e continuo: è il corpo che cambia, sono le amicizie che si trasformano, è la percezione di sé che si fa più complessa, più stratificata, a volte più fragile.
Metamorfosi significa crescere. Significa mettere in discussione ciò che siamo stati, accogliere ciò che stiamo diventando, e trovare il coraggio di riconoscere nei cambiamenti degli altri — anche in quelli che ci spaventano, che non capiamo, che ci sembrano lontani dalla nostra esperienza — una forma di verità che ci riguarda.
Il tema si declina in questa edizione su più livelli. C’è la metamorfosi fisica, quella del corpo che cresce e che non sempre si riconosce nello specchio. C’è la metamorfosi emotiva, quella dei sentimenti che si complicano, delle relazioni che si trasformano, delle paure che cambiano nome. E c’è la metamorfosi sociale, forse la più difficile da abitare: imparare a stare in un mondo che cambia, che si interroga su ciò che è normale e ciò che non lo è, che chiede alle nuove generazioni di costruire nuove forme di convivenza e di riconoscimento reciproco.
In questo senso, STEP 2026 è anche un invito: a guardarsi dentro senza paura, a guardare gli altri con occhi nuovi, a non smettere di fare domande anche quando le risposte tardano ad arrivare.

DAL PALCOSCENICO ALLA BIBLIOTECA: UN FESTIVAL CHE ABITA IL TERRITORIO
Coerentemente con il tema, il Festival STEP 2026 non si esaurisce tra le mura del teatro. Prima ancora che le compagnie scolastiche salgano sul palco del Teatro Russolo, il festival si è fatto vivo sul territorio con una serie di eventi dedicati — Le Tre Metamorfosi — ospitati dalla Biblioteca Civica Nicolò Bettoni di Portogruaro.
Tre appuntamenti per tre diversi volti del cambiamento: un progetto di educazione alla lettura con gli studenti di Summaga, un incontro dedicato al mondo dei giovani transgender e alle loro famiglie attraverso la presentazione di un libro che apre uno spazio di dialogo raramente frequentato con questo livello di cura, e un dialogo con un autore sul tema del cambiamento come esperienza umana universale.
Perché STEP crede che il teatro non abbia senso se vive solo su un palco. Acquista il suo significato più pieno quando dialoga con la comunità, quando porta le sue domande nelle piazze, nelle biblioteche, nelle scuole. Quando smette di essere un evento e diventa un processo.
CINQUE SPETTACOLI, CINQUE METAMORFOSI
Sul palco del Teatro Russolo, dal 26 al 29 maggio, cinque spettacoli restituiranno al pubblico il lavoro svolto nei mesi precedenti dalle scuole e dalle realtà coinvolte nel progetto. Cinque storie diverse, cinque modi di intendere la trasformazione, cinque gruppi di ragazzi e ragazze che hanno scelto — o forse è più giusto dire che si sono lasciati convincere — a mettersi in gioco.
Ciascuno spettacolo è il risultato di un percorso laboratoriale che ha richiesto tempo, ascolto e fiducia reciproca. Quello che il pubblico vedrà in scena non è soltanto una performance: è la traccia visibile di un cambiamento già avvenuto, in chi ha costruito quelle scene, in chi ha imparato a stare in scena con gli altri, in chi ha scoperto, forse per la prima volta, che la propria voce ha qualcosa da dire.
Gli spettacoli serali — tutti ad ingresso libero — sono aperti alla cittadinanza. Perché la restituzione pubblica è parte integrante del progetto: STEP non è un laboratorio chiuso in sé stesso, ma un’esperienza che vuole essere condivisa, vista, discussa. Un invito alla comunità a essere testimone di ciò che i ragazzi hanno attraversato.
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STEP 2026 è realizzato con il patrocinio della Città di Portogruaro e con la collaborazione della Città Metropolitana di Venezia.
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Il programma completo della Rassegna
STEP 2026
METAMORFOSI
Cambiare non è semplice, ma è inevitabile. Il tema di questa edizione esplora la trasformazione in tutte le sue forme: fisica, emotiva e sociale. Metamorfosi significa crescere, mettere in discussione ciò che siamo, accogliere il cambiamento e imparare a riconoscere il valore della diversità.
Un invito a guardarsi dentro, ma anche a guardare gli altri con occhi nuovi.
Le Tre Metamorfosi
Gli eventi del Festival STEP 2026 | Aprile – Maggio
Biblioteca Civica N. Bettoni, Portogruaro
18 Aprile — ore 16.30
Le Tre Metamorfosi: Trasformasi Leggendo
Progetto di educazione alla lettura con gli studenti di Summaga tra storie, cambiamento e immaginazione.
9 Maggio — ore 18.00
Seconda Metamorfosi: Nel Corpo del Cambiamento
Presentazione del libro “Noi genitori di ragazzi transgender — quello che non sapete e forse non volete sapere” a cura di Roberta Rosin e Valentina Cincotto.
Dialogano i genitori: Nerina Covassin, Alessandra Fiori, Fabrizio Sommacal, Elena.
Con Diego Marzaro (Con-te-Stare) e Valentina Cincotto (curatrice).
Moderano gli operatori teatrali di ArtiVarti.
Ingresso libero fino ad esaurimento posti
18 Maggio — ore 18.30
Metamorfosi: Un Viaggio Dentro il Cambiamento
Incontro con l’autore Angelo Floramo. Un dialogo sul cambiamento.
Gli Spettacoli
26 – 29 Maggio 2026 | Teatro Russolo, Portogruaro
Matínée per le scuole & spettacoli serali ore 21 — ingresso libero
“La Gabbianella e il Gatto”
Con i ragazzi della Città del Sole
Cooperativa Sociale “Il Gabbiano – Il Pino”
- 26 Maggio — ore 21 — aperto al pubblico — ingresso libero
“La Nostra Odissea”
Con i ragazzi della Scuola Secondaria di Primo Grado
IC “Nievo” di Annone Veneto
- 26 Maggio — matínée per le scuole
- 28 Maggio — ore 21 — aperto al pubblico — ingresso libero
“Era Solo un Gioco”
Con i ragazzi della Scuola Secondaria di Primo Grado
IC “Tito Livio” di San Michele al Tagliamento
Accompagnati dall’Orchestra della Classe Terza Indirizzo Musicale
- 27 Maggio — matínée per le scuole
- 28 Maggio — ore 21 — aperto al pubblico — ingresso libero
“Piccoli Principi”
Con i ragazzi della Scuola Secondaria di Primo Grado
IC “Turranio” di Concordia
- 27 Maggio — matínée per le scuole
- 29 Maggio — ore 21 — aperto al pubblico — ingresso libero
“Ragazzi di Zucchero”
Con i ragazzi della Scuola Secondaria di Primo Grado
IC “Giovanni Pascoli” di Summaga
- 26 Maggio — matínée per le scuole
- 29 Maggio — ore 21 — aperto al pubblico — ingresso libero
"Per capire bisogna ascoltare davvero"
Cos'è STEP: Scuola Teatro Educazione Portogruaro
STEP è uno spazio vero, dentro la scuola.
Uno spazio dove i ragazzi possono raccontarsi, senza giudizio, con la libertà di portare chi sono davvero.
Da ormai undici anni, l’Associazione ArtiVarti, in collaborazione con gli Istituti Scolastici di Secondo Grado del Portogruarese, porta avanti questo progetto: un laboratorio teatrale extracurricolare curato dagli operatori teatrali di ArtiVarti.
A fine anno, il lavoro fatto insieme prende forma sul palco, durante la Rassegna teatrale realizzata con il sostegno del Comune di Portogruaro e della Fondazione Musicale Santa Cecilia.
Gli spettacoli vengono presentati al Teatro Luigi Russolo, davanti a studenti, famiglie, educatori e tutta la comunità.
Ogni edizione nasce da una parola.
Un tema che apre riflessioni, emozioni, domande.
I ragazzi lo esplorano, lo trasformano in voce, corpo, gesto. E alla fine lo portano in scena.
Ma il valore sta nel percorso.
Nel gruppo che si forma. Nelle parole che trovano spazio. Nei legami che si costruiscono.
STEP è teatro, ma è anche educazione, relazione, cura.
È un modo per dire: “io ci sono”.
Negli anni, il progetto è cresciuto. Ha coinvolto anche le scuole medie, ha accolto nuove città, nuovi partner, nuove voci.
Ha portato sul palco temi come i diritti, la paura, l’identità, la tecnologia, il razzismo.
Durante la rassegna si alternano spettacoli, incontri, laboratori. E accade qualcosa di raro: ci si ascolta davvero.
Ogni edizione lascia qualcosa.
Un ragazzo, un giorno, ha detto:
“Non pensavo di farcela!”
Ecco, questo è STEP.
E continuerà a esserci, finché ci sarà qualcuno pronto ad ascoltare.
Edizioni precedenti
STEP 2023/24 + -
STEP – Edizione 2025
Cinque giorni di teatro, laboratori, incontri e confronto.
Dal 27 al 31 maggio, il Teatro Russolo diventa il cuore vivo di STEP: sul palco si alternano scuole, operatori, adolescenti e realtà del territorio, ognuno con la propria voce, il proprio sguardo, la propria ribellione da raccontare.
Il calendario è ricco: spettacoli mattutini per le scuole, attività pomeridiane dedicate agli studenti e momenti di dialogo tra generazioni.
Durante la rassegna sono previsti anche alcuni spettacoli serali, oltre al gran finale del 31 maggio, aperto a tutta la cittadinanza con ingresso libero. Tutte le attività si svolgeranno presso il Teatro Russolo di Portogruaro, ad eccezione dei salotti teatro.
Una settimana per ascoltare, riflettere, lasciarsi coinvolgere.
STEP 2023/24 + -
STEP 2024
FOLLEMENTE – 10 ANNI DI STEP
La rassegna “Follemente” incoraggia a esplorare la follia con apertura e leggerezza, senza giudicare ma cercando di capire le molteplici sfaccettature dell’esperienza umana. Gli spettacoli dei ragazzi affrontano le fragilità e le contraddizioni umane, invitando il pubblico a un viaggio introspettivo e a confrontarsi con le proprie paure e pregiudizi.
STEP si propone di ampliare il suo impatto coinvolgendo anche le Scuole Secondarie e la Comunità della Cooperativa “Il Gabbiano”, con l’obiettivo di diventare un punto di riferimento nel panorama culturale e educativo, contribuendo al benessere dei giovani e dell’intera comunità.
TAVOLA ROTONDA – SGUARDI SUL TEATRO EDUCAZIONE
Un momento condiviso aperto al dialogo con il pubblico, con l’intento di spiegare le potenzialità del teatro educazione inteso come potente mezzo per la crescita e il progresso individuale e di un gruppo.
Si approfondiranno le finalità e le pratiche del teatro nell’ambito educativo e di comunità con esperti del settore, psicologi e operatori teatrali.
STEP 2022/23 + -
Nel 2022/2023, Artivarti riporta sul palco del Teatro Russolo di Portogruaro più di 80 ragazzi delle scuole secondarie di secondo grado. Diamo così il via alla Rassegna di Teatro Educazione Portogruaro!
Lo spettacolo di quest’anno abbiamo deciso di intitolarlo, insieme ai nostri ragazzi, “Oltre Ogni Altro Altrove” .
Tratta il tema dei confini, intesi nel senso più ampio del termine.
Due performances che raccolgono riflessioni, immagini e pensieri dei nostri ragazzi:
“Ho sempre desiderato che mi ascoltaste
ma la mia voce
non vi ha mai raggiunti.”
“Il mio limite più grande è la paura.”
“Spesso mi sento imprigionata in una bolla che non mi permette di aprirmi e mostrare me stessa al cento per cento.”
STEP 2021/22 + -
Il tema di quest’anno è IL TEMPO, declinato in tutte le sue forme:
Il tempo esiste davvero? E’ una percezione o è solo un’illusione?
Ci attraversa o lo attraversiamo? Che emozioni suscita in noi?
Passato, presente e futuro scorrono, ma abbiamo la sensazione di rimanere fermi, immobili, di non dare un senso alla vita, di perdere tempo…
Due performances che raccolgono riflessioni, immagini e pensieri dei nostri ragazzi sul TEMPO, dove anche il movimento scenico diventa scansione del loro sentire e del loro tempo interiore
STEP 2019/20 + -
Per l’anno scolastico 2019/2020 ArtiVarti propone come tematica “La disabilità” per parlare di inclusione, rispetto e tolleranza. Il progetto “Davanti le quinte – Immaginabili” realizzato grazie alla Regione Veneto si fonda sulla convinzione che la diversità non è, e non può essere considerata, come un elemento di discriminazione, ma occasione di incontro e arricchimento reciproco
L’obiettivo è la sensibilizzazione al tema della disabilità, educazione all’inclusione e all’integrazione e alla diversità. L’utilizzo dello strumento artistico permette in modo adeguato, naturale e diretto di far emergere le diverse abilità di ciascuno e dà spazio alla costruzione di relazioni tra pari vere ed autentiche così da rompere le differenze tra diversamente abili e normodotati per dare spazio alla condivisione delle abilità personali, le differenti abilità. Ognuno offre la propria abilità e nel contempo apprende dall’altro arricchendo il proprio saper fare favorendo la relazione e l’inclusione.
Video documentario di STEP
STEP 2018/19 + -
I laboratori dell’anno scolastico 2018-2019 intendono indurre gli studenti a operare una riflessione profonda sul tema dell’eroe, non solo e non tanto inteso in senso mitologico, ma in particolare calato nella realtà quotidiana individuale e nelle problematiche del mondo e della società contemporanea. Partendo sicuramente dagli stereotipi mitologici, dai super eroi dei fumetti, dei cartoon, del cinema, gli operatori di Artivarti, in collaborazione con la referente e con gli insegnanti che lo desiderassero, intendono guidare gli studenti a conoscere e a misurarsi con lo stereotipo, a smitizzarlo, a umanizzarlo, a reinterpretarlo, talora ribaltandone la prospettiva di osservazione, in maniera personale, individuale e collettiva, ma moderna. La riflessione è volta a fare in modo che gli studenti riflettano sui propri modelli e li valutino alla luce di un percorso finalizzato a fornire strumenti critici per l’osservazione di sé e della realtà che li circonda.
STEP 2017/18 + -
STEP 2016/17 + -
SMS il titolo della quarta edizione di STEP.
Short Message Service. utilizziamo tutti questo termine per parlare di un “Messaggio”.
Ma quest’anno i gruppi si dividono, sono tre anzichè due e ciascuno dà il suo significato all’acronimo SMS.
Si lavora sulla tecnologia, sulla comunicazione, sull’utilizzo dei social, sul bullismo in rete, ma anche sugli stimoli che derivano dalla parola SMS:
Save My Soul, Shakespeare must survive, Storm (in) my soul.
E nasce l’idea di mettere in scena la Tempesta di Shakespeare, in cui si parla di sogni e del mondo che ciascun ragazzo desidererebbe, e con un altro gruppo alle prime armi, delle tempeste emotive dell’adolescenza.
La performance SMS dei ragazzi degli Istituti tecnici, a Novembre 2017, con un nuovo cast, formato dai ragazzi delle varie scuole si trasferisce ad Altopascio per un’importante rassegna del Teatro della Scuola “Strade Maestre”.
STEP 2015/16 + -
Alla sua terza edizione la Rassegna porta il titolo Diritti alla meta e propone la presentazione di tre spettacoli sul tema della legalità e dei diritti umani creati dai ragazzi.
Per la prima volta STEP accoglie una scuola esterna, il Liceo Artistico Sello di Udine che propone, guidata da Alessandro Di Pauli una rivisitazione del “Caligola” di Camus.
I laboratori dei giorni di rassegna quest’anno sono affidati all’attrice Nicoletta Oscuro mentre i salotti, come ogni anno sono curati Filiberto Segatto .
103 gli allievi attori sul palco.
STEP 2014/15 + -
Nel 2014 è la volta di “Senza respiro“. Per parlare delle “paure”, quelle che ci lasciano senza respiro.
La paura di morire, la paura di amare, la paura di deludere le aspettative, di non essere abbastanza.
La paura di un abbraccio che “chissà dove mi porterà”, del primo bacio, di non riuscire a dire nel modo giusto una cosa importante, di non riuscire a realizzare i propri sogni.
Tratto dai testi dei ragazzi..
Quando qualcuno mi rimprovera, quando mi viene il nodo alla gola, quando mi voltano le spalle, prendo un profondo respiro e butto fuori l’aria…
Spesso la paura di deludere gli altri ci fa dimenticare l’importanza di noi stessi e l’importanza di prendersi del tempo per essere ciò che non si può essere nella vita reale… la paura è un mostro che inghiotte ogni nostro respiro.Si può restare senza fiato dopo aver visto un paesaggio, per un abbraccio tanto atteso, per una storia commovente, per una gara di apnea, quando…
Vedo un quadro che mi piace
Ci consegnano i compiti di greco e latino
Sono chiamata per essere interrogata
Quando vedo una sua foto
Sono molto imbarazzata
Muore una persona
Aspetto un risultato
Qualcuno mi dice qualcosa che non mi aspetto
Faccio il test di Couper
Vado ad una mostra d’arte
Rido troppo con i miei amici
Sento la parola terrorismo
Sono in mezzo alla natura
Quando vedo un bel paesaggio
Sono in apnea sott’acqua
Quando vedo un film
Ascolto la mia band preferita
Ho una verifica
Cala la sera
Vedo il tramonto d’estate
Leggo il finale di un libro
Sto per iniziare una gara
Ascolto una bella canzone
Vedo una divisa e vedo il mio futuro
Corro troppo
Vedo una persona soffrire
Esco per la prima volta con un ragazzo
Si può restare senza respiro per molti motivi ma non a causa della
nostra stessa vita.
Altrimenti è un po’ come strozzarsi con le proprie mani.
Ferruccio Merisi conduce i laboratori pomeridiani.
Filiberto Segatto alla guida dei salotti.
STEP 2013/14 + -
Nel 2013 comincia l’avventura STEP!
“Relazioni di viaggio” è il titolo delle prime performance.
Il tema è il viaggio, declinato in tutte le sue forme: il viaggiare come spostamento fisico, ma anche come percorso di crescita, come cammino interiore, come il ciclo della vita.
In particolare gli studenti hanno potuto mettere a nudo il viaggio più impegnativo dell’essere umano, quello tra le relazioni con gli altri e con se stessi.
Performance originali che rappresentano un punto di vista privilegiato per scoprire i loro sentimenti, i loro conflitti interiori e la loro visione e interpretazione del mondo.
Oltre agli spettacoli creati dai ragazzi, la rassegna ospita ogni anno professionisti esterni. Quest’anno Andrea Collavino ha seguito i ragazzi nei laboratori teatrali pomeridiani, mentre Filiberto Segatto conduce i salotti.





























































