C’est la Vie

PRIMA NAZIONALE

20

February

Lo spettacolo

“Non è che ho paura di morire, solo che non voglio esserci quando accadrà” diceva un personaggio di Woody Allen. Immaginiamo, invece, di esserci, svegli, presenti e più vivi che mai e che senza accorgercene il tempo ci giochi uno scherzo beffardo. Improvvisamente il suo inesorabile avanzare ci concede uno dei suoi infiniti momenti, prende la parola, o meglio, carta e penna e ci avvisa direttamente che nell’arco della giornata l’aldilà diventerà l’aldiquà e che la vita e la morte si scambieranno i ruoli.

È in questa situazione profondamente tragica e dai toni assurdi che si risvegliano i tre protagonisti della nostra storia. Uno sguardo tenero e dissacrante sulla condizione umana di mortalità. Lo stile che disegna la messa in scena dello spettacolo strizza l’occhio alla commedia dell’arte, dalla quale prende in prestito l’atteggiamento di bonario e divertito distacco dalle cose. L’uso di maschere di una significativa sensibilità, d’altro canto, offrono lo spazio a una dimensione poetica e carica di sentimento.

Aspetti necessari per accompagnare il pubblico in quel “non luogo” e in quel “non tempo” dell’affetto e dell’amicizia, dove essere vivi o morti è solo una lontana preoccupazione.

Lo spettacolo, per la prima volta a Pordenone, nasce da un’idea di Lara Tonello. Le scene sono a cura di Alberto Nonnato, i costumi di Antonia Munaretti e le maschere di Matteo Destro.

Informazioni

ArtiVarti in collaborazione con Compagnie ad Hoc (Francia) e il Comune di Precenicco

Regia di Matteo Destro da un’idea di Lara Tonello

Con: Max Bazzana, Martina Boldarin, Benoit Roland, Stefano Rota

  Per info:

CODICI SPERIMENTALI

333 6785485

ARTIVARTI fb

3667460591

 

BIGLIETTO INTERO 10€ / RIDOTTO 7€

       

12

February

C’est la Vie // Pordenone

Martedì 12 febbraio 2019 ore 21.00 / Rassegna Codici Sperimentali

10

November

C’est la Vie

Prima nazionale

Una rassegna teatrale che volge lo sguardo su piccole e nuove realtà del territorio, sia amatoriali che professionali

Messaggero Veneto

Un teatro coinvolgente, divertente, vario, che può arrivare a tutti, che ragiona su di noi e sulla nostra società con ironia e poesia che tende verso un altro valore artistico

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