Come ombre sotto i sassi

di e con Max Bazzana, Stefano Rota, Martina Boldarin

Reading teatral musicale

tratto da “Storie di Ebrei” di Imelde Rosa Pellegrini

Ci sono dei momenti in cui capitano dei pensieri, delle paure, dei ricordi.. che non si riescono a sostenere.. e fanno male, fanno rallentare il fiato..

“Mettici una pietra sopra”!

Si dice così: metterci una pietra sopra.. dimenticare.. e sotto i sassi quei ricordi sembra che pian piano con il tempo si ingrigiscano, perdano la loro forma e la loro dimensione.. che diventino sostanzialmente ombre.

A cosa serve alzare quei sassi e liberare quelle ombre?

Cosa serve ricordare?

A chi serve ricordare?

Perché dovrei ricordare?

Lo spettacolo attraversa le secolari vicende che hanno interessato le piccole comunità ebraiche stabilitesi nelle cittadine tra il Veneto e il Friuli e in particolare a Portogruaro, dall’apertura dei banchi per prestiti a interesse nel corso del ‘500, sino alle tragiche persecuzioni nazifasciste.

Racconta le vicende di cittadini italiani di origine ebraica nel nostro territorio, dopo l’approvazione da parte del regime fascista delle leggi razziali e la terribile persecuzione cui gli ebrei furono soggetti dopo l’8 settembre 1943.

E’ la storia commossa dei molti ebrei che si nascosero nelle campagne del Veneto Orientale per sfuggire ai nazisti. Provenivano in gran parte da Trieste e dal Litorale Adriatico, annesso direttamente alla Germania.

Ne seguiamo le tracce, spesso esili, per far riemergere dall’oblio uomini e vicende scomparse.

Riaffiora così tutto un mondo di eroismi e di abiezioni: sacerdoti, gente comune, spesso poveri contadini, che rischiano la propria vita per salvare dei foresti, degli ebrei mai conosciuti; a volte sono gli stessi fascisti a dare loro aiuto, ma non mancano i delatori, che per pochi soldi, sono pronti a denunciarli e a consegnarli ai loro aguzzini…

Chi vuole alzare davvero quei sassi per ricordare?

Scarica la scheda di presentazione

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